Inn - Raduno di fine estate Ck Sondrio GARA D’ALTO CORSO MARMORE 2009
Set 05

Dopo giorni di frenetiche telefonate per decidere quale fiume scendere e l’apice lo raggiungiamo venerdì sera, in ballottaggio sono rimasti solo fiumi svizzeri: Albula, Inn Roseg. Io, Stefano e Fabian puntiamo all’Albula ma Paolo visto la scarsa portata ci convince per il Roseg, che scorre nell’omonima valle, e in caso di secca c’è sempre l’opzione sull’Inn.
Al gruppo si unisce il mitico Miki di Lecco.
Ritrovo verso le 10,30 a Pontresina all’imbocco della Valroseg con una temperatura di soli 6 gradi ma con un buon livello. Contratto con il conduttore per portare le barche sotto il ghiacciao con la carrozza e sembra che con 110 franchi si possa fare anche se ci dice che il torrente, immerso nel parco naturale, sia vietato alla navigazione. Arriva Fabian e sfoggia il suo tedesco con il conduttore che lo fa parlare con la responsabile con il risultato che non ci trasportano le barche. Non ci perdiamo d’animo e ci incamminiamo trascinando le canoe sul sentiero principale. Passa un conducente e dice che c’è il divieto di navigabilità e che la polizai e già stata avvisata. Non dobbiamo farci trovare, attraversiamo il bosco, traghettiamo il torrente e riprendiamo la salita sul sentiero nel bosco che risulta molto più ripido del precedente. Paolo per la paura di essere visti, ci fa arrampicare su sentieri ormai battuti solo dalle capre, di cui i locali ne hanno perso memoria e nelle zone dove il bosco non nasconde il sentiero, al passaggio delle carrozze, ci fa sdraiare nella vegetazione. Tra una pausa e l’altra gettiamo uno sguardo al Roseg e ci rendiamo conto che non è così tranquillo come pensavamo, notiamo briglie di diversi metri e rapide d’acqua bianca lunghe e pendenti. Dopo quasi 2 ore di cammino e circa 5 kilometri percorsi ci imbarchiamo al riparo da occhi indiscreti, con la paura che si materializzi la polizai e ci vieti l’imbarco.
Finalmente in acqua, quasi alle pendici del ghiacciaio Roseg del Bernina, il posto è incantevole. L’acqua cristallina e gelata si getta in rapide pendenti e ostruite, da massi e tronchi. Scendiamo con molta prudenza proprio per la presenza delle briglie e in una rapida facciamo anche sicura. Il Roseg, specialmente nella parte superiore, ricorda il torrente Vermigliana in Valdisole per la pendenza e la rapide tecniche vicino al IV° grado.
Arriviamo al parcheggio e fortunatamente la polizia non ci sta aspettando, è andata bene. L’allegra scampagnata, come l’avevamo definita alla partenza, si è tradotta in una salita che con attrezzatura e canoa al seguito è stata una vera “MAZZATA” ripagata, comunque, dalla bellezza del posto e discesa del torrente Roseg. Da ripetere, solo se non mi portano la canoa con la carrozza.
Peter

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