Giu 30
Ebbene sì…..
Con una giornata a poco dire stupenda e livello a 15 mc, Paolo (oltre che il leone dello Zambesi detto anche il Leone dell’Inn), Luca ed io abbiamo pagaiato nelle gole di Brail.
Paesaggio da favola ed acqua color verde questo tratto di fiume, come più volte citato da un noto canoista estremo e “poeta” di Tirano, é il tratto più bello di questo fiume.
Seguendo le linee perfette di Paolo siamo arrivati all’entrata delle gole dove ci aspettavano le famose 3 rapide, pennellate dai tre paddlers.
Luca chiudeva il gruppetto dei fantastici 3. Il ritorno a casa, ritardato dalla chiusura della strada in Svizzera causa gara di rollerblade, é stato piacevolmente intervallato da una bella calanda.
Grazie raga per la bella discesa e arrivederci in Val di Sole il prossimo weekend !!
Fabian
Giu 15
FINALMENTE NOCE A 70
noce noce !
il noce per me significa da sempre:
1) la scampagnata giornaliera con i miei amici valtellinesi (che me lo hanno fatto conoscere) e poi con quelli bresciani (che mi hanno fatto conoscere i bar limitrofi); chiaccherate e prese in giro continue con risate a profusione;
2) la lunga discesa su un bel fiume sempre tecnico e continuo ma dove in morta si prolungano i divertimenti e le prese in giro tra di noi !!
così é stato anche domenica scorsa ; ci siamo ritrovati ad Edolo Piero, Fabiano ed il sempreverde Francesco da Milano e via! con due macchine alla volta del bucaneve (mitico bar sul noce ritrovo dei canoisti) nonostante l’intristimento provocato da:
- il freddo fuori stagione (10/11 gradi e tempo piovoso!!);
- il fatto che le due morettone hanno ceduto il bar e non ci son più (!) abbiamo deciso di imbarcarci per le gole boschive assieme a tre canoisti del basso garda capeggiati da Massimo; convinti di conoscere il noce a menadito, abbiamo scoperto grazie a massimo l’esistenza di linee impensabili tipo le due “esse delle boschive” ed altre, tanto che Massimo é stato soprannominato da Piero alla fine della discesa “il re del noce”; per quanto mi riguarda:
- seguendo senza la stessa perizia il re del noce nella millebuchi per poco non vado a bagno;
- ho fatto metà discesa da solo perchè Piero (e dietro a Piero Fabiano e company) seguiva passo passo il re per carpirne i segreti e abbandonandomi così al mio destino
ho riconquistato la compagnia del Piero solo quando ho cominciato a spettegolare sull’assente Paolo (l’altro re, ma dello zambesi..), argomento per me e Piero sempre troppo succulento per resistervi!!
E comunque:
gran bella giornata (non metereologicamente!!) che mi fa rimpiangere un sacco non essere più a sondrio.
da notare:
- i patti col diavolo fatti da Francesco ( pur andando poco in canoa, porta la sua forplay come io uso bene il telecomando della tv….);
- la tecnica oramai sopraffina del Fabiano (che, pur con la subsix piccola ha pennellato “ponte stori” senza nemmeno bagnarsi la faccia, ed il noce era 70 );
- l’oramai conclamata avversione (oserei dire vomito…) di Piero per tutto ciò che al di sotto del IV; oramai l’uomo si é trasformato in un creeker (o un cracker…?)
ovviamente l’impresa più ardua é stata poi quella della sera, dove con il Paolo, ritrovato a Tirano, ho rischiato l’annegamento ..ma non nell’acqua.
alla prossima !!
Fabris